05/11/12

Cartiere Miliani: guai in vista


Il 2/10/2012 si è tenuto l’incontro tra le O.O.S.S. ed il management delle Cartiere Miliani. Da informazioni attendibili pervenute al P.C.L., nella lunga esposizione compiuta dall’Amministratore Delegato, si percepisce un futuro difficile anche per l’unica impresa fabrianese, temporaneamente scampata dalla terribile crisi del distretto industriale locale. I crescenti costi delle materie prime e dei consumi energetici fanno temere da qui a breve la perdita di competitività nel mercato della carta per dei prodotti fondamentali, quali il fotoriproduttore, la carta moneta (l’euro) e gli album da disegno. Davanti ad uno scenario così poco rassicurante, l’unica “soluzione” per i vertici della Fedrigoni è perseverare nel taglio dei costi, attraverso la “razionalizzazione” degli organici sia degli operai che degli impiegati. La riprova di tale indirizzo politico trova la sua attuazione in misure unilaterali, quali lo smantellamento del centralino aziendale, che ha comportato due esuberi (ricollocabili?) nel personale femminile, ed il trasferimento di tre figure impiegatizie dagli uffici di sede a Fabriano in direzione Castelraimondo.
Il Partito Comunista dei Lavoratori ritiene che alcuni dei contenuti populisti dell’intervento dell’A.D. delle Miliani, possono costituire il preludio ad un clima d’intimidazione contro tutti i dipendenti delle Cartiere. Un metodo, questo, già sperimentato con il licenziamento di un lavoratore nello stabilimento di Pioraco, poi reintegrato grazie alla mobilitazione dell’intero paese e delle sue istituzioni.
Noi vigileremo e siamo pronti a lottare contro ogni ridimensionamento dell’organico, delocalizzazione o licenziamenti. E denunceremo ogni tentativo di innescare una guerra tra poveri per accaparrarsi il posto di lavoro o di intimidire lavoratori e sindacati.
Con preghiera di massima diffusione

Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Provinciale Ancona

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