19/06/12

SOLIDARIETA’ DEL PCL AI LAVORATORI DELL’INDESIT

COMUNICATO STAMPA:
La crisi che investe il distretto industriale fabrianese si sta estendendo al di fuori delle Marche, coinvolgendo lo stabilimento Indesit di None, in Piemonte.
Tutto questo è il risultato dei progetti di delocalizzazione attuati dal potentato fabrianese concatenato al centrosinistra marchigiano ed erroneamente considerato alternativo all’Antonio Merloni Spa.
Per anni certi personaggi politici, che si definivano di sinistra, hanno sostenuto ad oltranza il “modello marchigiano” ed hanno servito fedelmente i propri padroni: quelli che loro stessi definivano i “Merloni buoni”. Hanno ingannato gli operai ed azzerato ogni tipo di opposizione sociale. La dirigenza dei sindacati confederali per lunghi decenni, oltre a non avanzare alcuna critica al sistema del mono-settore, con il suo silenzio ha di fatto contribuito alla dismissione di realtà industriali alternative al monopolio merloniano a Fabriano!
Dove sono questi personaggi oggi? Come pretendono ancora di parlare? Il nuovo Sindaco Sagramola (che, con il giochino della carta-ferro-acqua etc. ha promesso più lavoro per tutti!) cosa farà per scongiurare questo nuovo “terremoto sociale” che coinvolge centinaia di lavoratori fabrianesi e piemontesi?
È giunta l’ora di realizzare una massiccia mobilitazione, la quale, oltre ad impedire migliaia di licenziamenti, persegua l’obbiettivo volto a concretizzare la massima unità tra tutti i lavoratori del Piemonte e di Fabriano. La “guerra tra poveri” che “certi signori del centrosinistra e centrodestra” vogliono imporre è un disegno immorale e autolesionistico!!
Il Partito Comunista dei Lavoratori torna a chiedere la proclamazione immediata dello sciopero ad oltranza e l’occupazione degli stabilimenti Indesit fino ad ottenere:
-blocco dei licenziamenti
-ritiro di ogni progetto di delocalizzazione
-ripartizione del lavoro esistente tra tutti a parità di salario
-la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio
Esprimiamo inoltre una sentita solidarietà a tutti i lavoratori che si sono visti negare l’accesso alla mensa come infantile vendetta perpetrata dall’azienda contro gli scioperanti. Sono episodi vergognosi e grotteschi che però dimostrano quale è il livello dello scontro in atto e la natura senza scrupoli della dirigenza Indesit. 

Con preghiera di massima diffusione



Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Provinciale Ancona

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