02/05/12

Contro la violenza sulle donne, sempre!


I giornali in questi giorni parlano di emergenza, ma chi di violenza sulle donne si interessa da sempre, sa che non è così, che la guerra alle donne viene fatta da sempre, in tutti i modi, tutti i giorni. Togliere la vita ad una donna non è nient'altro che l'atto finale di un'esistenza in cui la violenza è all'ordine del giorno: se una donna viene uccisa, è perché nessuno e niente hanno contrastato il fenomeno in precedenza. E' usando il corpo di Vanessa Scialfa che i giornali e Se Non Ora Quando, esattamente come fece Alemanno nel 2008 per vincere le elezioni comunali col corpo di Giovanna Reggiani, decidono improvvisamente che è ora di parlare di violenza sulle donne. Noi ci rifiutiamo di aderire e riproporre le logiche di SNOQ, che sull'ipocrita onda di emotività a comando creatasi intorno al femminicidio della giovane, decide ancora una volta che in tempo di campagna elettorale parlare di donne morte ammazzate conviene molto: Alemanno docet (da notare che Renata Polverini ha sottoscritto l'appello nonostante nel Lazio stia chiudendo i centri antiviolenza). E' quindi d'obbligo ricordare che la violenza sulle donne, il femminicidio, non è solo l'atto del toglier la vita, ma anche obbligare le donne ad una vita di precarietà, dipendenza economica dalla famiglia o dal marito, l'impossibilità di avere il diritto ad abortire, e molto altro ancora. Tutti diritti, questi, che le giunte di centro-destra e centro-sinistra tolgono alle donne in ogni comune d'Italia attraverso le loro politiche che ammiccano al clero. E' solo ed esclusivamente attraverso questa visione inclusiva di femminicido che le donne potranno avere una vita libera da qualsiasi tipo di violenza, ma è soprattutto solo attraverso questa visione della violenza che non potranno più essere strumentalizzabili.

Serena Ganzarolli
PCL Roma

30/04/12

Pesaro: Il PCL contro l’apertura dell’Iper Rossini il 1° maggio


COMUNICATO STAMPA:

La decisione di privare i lavoratori dell’IperRossini della festività del Primo Maggio è l’ennesimo schiaffo all’intera classe lavoratrice della città. Il Primo Maggio è una ricorrenza altamente simbolica, riteniamo quindi che aprire il centro commerciale sia quantomai oltraggioso. Da tempo si tenta di svuotare questa festività del suo significato, d’altro canto negli ultimi anni i lavoratori hanno subìto attacchi pesantissimi, mentre il Primo Maggio è il simbolo delle conquiste, pagate al prezzo della vita stessa. Ora questa ennesima provocazione, a dimostrazione evidente che quei diritti non esistono più. I dipendenti del settore hanno già dovuto subìre le aperture domenicali senza ottenere nulla in cambio, vivono in una condizione di precarietà e ricattabilità pesantissime, comprendiamo quindi l’incapacità di rispondere in maniera adeguata a questo nuovo attacco. Di fronte ad una tale provocazione ci auguriamo che siano i sindacati e le istituzioni a far sentire la loro voce. Da parte nostra siamo accanto ai lavoratori del centro commerciale e facciamo appello a tutti i lavoratori pesaresi e alle forze della sinistra affinchè si uniscano a noi per presidiare il centro commerciale nel giorno del Primo Maggio. Facciamo sentire ai lavoratori dell’IperRossini che non sono soli, uniamoci per chiedere dignità e diritti. Dimostriamo, in occasione di questa meravigliosa festa, che i lavoratori uniti sono invincibili. Tutti di fronte all’IperRossini per urlare la nostra indignazione!


Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Provinciale Pesaro

Volantino del PCL Fabriano per il Primo Maggio

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Primo Maggio 2012 - volantino nazionale del PCL

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29/04/12

Stipendi a cinque stelle!: solo i compagni del PCL rinunciano agli stipendi d'oro della politica!


Fabriano - elezioni comunali 2012 - Come e Quando si vota?

Si vota il 6 maggio 2012 dalle ore 8.00 alle ore 22.00
e il 7 maggio 2012 dalle ore 7.00 alle ore 15.00



per vedere la lista del PCL cliccare qui

Crisi Fabriano: quei 35 milioni per la nazionalizzazione dell’Ardo!

COMUNICATO STAMPA:

Sono anni che si continuano a spendere soldi per la cassa integrazione o per progetti a breve termine che non risolvono i problemi della terribile crisi lavorativa fabrianese che coinvolge migliaia di lavoratori dell’Ardo e del suo indotto.
“L’unica soluzione concreta e definitiva è quella proposta dal Partito Comunista dei Lavoratori”, afferma Youri Venturelli, candidato sindaco del PCL e anch’esso operaio ex-Ardo in cassa integrazione “cioè la Nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio dell’Ardo e delle altre aziende che stanno chiudendo e la loro riconversione industriale in base ai bisogni del territorio. Spendiamo i 35 milioni di euro ottenuti dall’accordo firmato a Roma per questo progetto!”.
“I costi sarebbero forse addirittura inferiori a quelli affrontati con gli ammortizzatori sociali in questi anni” continua Venturelli, “e la nazionalizzazione è addirittura prevista dall’art.43 della Costituzione. Quindi i politici, i sindacalisti e gli imprenditori che sono contrari hanno solo paura del processo di riconversione pubblica e dell’esempio di democrazia che rappresenterebbe tale operazione. Per non parlare dell’effetto deterrente che avrebbe sulle aziende che de localizzano che verrebbero private seduta stante di stabilimenti e macchinari restituiti alla collettività”.
Per questo il Partito Comunista dei lavoratori, come fa ormai da anni ottenendo consensi sempre più ampi, anche se ancora insufficienti, continuerà in questi giorni la sua campagna davanti alle fabbriche, nelle assemblee, agli incontri pubblici, per la nazionalizzazione delle aziende che chiudono o che licenziano.  

Con preghiera di massima diffusione

Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Provinciale Ancona

27/04/12

Sciopero all'Indesit di Albacina: Basta delocalizzazioni!

Testo del volantino distribuito dal PCL in occasione dello sciopero all'indesit di Albacina
Sono recenti le affermazioni del presidente della regione Marche Spacca che invoca come soluzione alla crisi l’internazionalizzazione delle aziende.
Basta ad essere considerati idioti: destra e sinistra candidano sempre i soliti politici di professione, gli stessi che, in combutta con Merloni  hanno votato il finanziamento alla delocalizzazione delle aziende marchigiane spacciandola per “internazionalizzazione industriale”. Sono anni che i lavoratori italiani ed i loro sindacati restano a guardare in disparte come i grandi imprenditori italiani si spartiscono i soldi dei finanziamenti pubblici, degli incentivi alla rottamazione, degli sgravi fiscali e li portano all’estero con le delocalizzazioni o in qualche paradiso fiscale. Basta firmare assegni in bianco senza nessuna garanzia neppure sul mantenimento dei livelli occupazionali!
I licenziamenti e le delocalizzazioni all’estero sono rapine legalizzate ai danni dei lavoratori e delle loro famiglie, che fino ad oggi hanno prodotto e producono ricchezza in questo territorio, ma che, alla prima occasione, vengono scaricati per inseguire nuove speculazioni nei paesi meno sviluppati.
● Che le aziende che dichiarano fallimento o fuggono all’estero passino immediatamente nelle mani dello Stato, gratuitamente e sotto controllo operaio. Come, tra l’altro, previsto anche dalla Costituzione.
Come PCL ci appelliamo a tutti i cittadini, le forze sindacali e quelle politiche perchè si dichiarino apertamente a favore dei lavoratori, delineando una linea di confine:
o si stà con il lavoro o contro di esso, o si stà con gli operai o con i capitalisti, o con la povera gente o con i banchieri.
Schieriamoci contro le scelte conservatrici e monosettoriali del nostro territorio, contro le delocalizzazioni e contro le “svendite” di tutto ciò che di utile ancora rimane. Sosteniamo le mobilitazioni, anche radicali, e le occupazioni ad oltranza delle fabbriche da parte degli operai, fino all’ottenimento di garanzie concrete sul futuro dei posti di lavoro. Serve una Sinistra che rompa gli schemi e si ponga come reale alternativa al Centro Destra, al Centro Sinistra, per opporsi efficacemente alle misure di lacrime e sangue richieste dalla BCE.

Fabriano - Venturelli:"l'obiettivo è un cambiamento radicale"


Articolo del periodico anconetano "Marche Domani" di Aprile 2012

26/04/12

Fabriano: forum candidati del Resto del Carlino (part.6 - scuola e università) - le risposte del PCL

1 – Quale futuro per l’Unifabriano dopo la perdita dei due corsi di laurea breve?
Lo smantellamento della Scuola, dell'Università e della Ricerca pubblica sta portando alla privatizzazione dell'Istruzione e dei saperi: da un lato per far quadrare i conti ai banchieri e ai grandi imprenditori, dall'altro per favorire il grande business dell'Istruzione privata. Detto questo c'è da dire che l'Unifabriano è stata spesso utilizzata a servizio dei potentati locali che hanno approfittato di corsi troppo specifici e monsettoriali per formare gratis e a spese della collettività i loro futuri lavoratori. I corsi vanno subito rivisti. La formazione dei giovani deve essere la più ampia e libera possibile e, soprattutto, deve essere gratuita. Attenzione, se non tagliamo i soldi alle scuole private per sostenere l'Istruzione pubblica la Democrazia è a rischio.
2 – Favorevole o contrario alla nuova Casa di riposo vicino all’Itas Vivarelli?
Gli studenti del Vivarelli sono già scesi in piazza per dire:”Giù le mani dall’Agraria”. I terreni inerenti all’Agraria sono vere e proprie aule per i ragazzi e non si può privarli delle esercitazioni sia pratiche che didattiche per far posto agli interessi privati che non faranno certo opere di beneficenza.
3 – Secondo lei servono nuovi plessi scolastici (anche per gli asili) o sono sufficienti le attuali strutture?
Sono sufficienti. A Fabriano non si deve costruire più nulla che non sia estremamente necessario: stop alle speculazioni edilizie ed al clientelismo. Si valorizzino le strutture già esistenti e si convertano all’interesse pubblico le strutture, anche private, già esistenti.

25/04/12

Volantino per il 25 aprile 2012

Volantino distribuito dal PCL di Fabriano per il 25 aprile 

Pesaro - 25 aprile: il PCL prova a contestare Napolitano ma viene bloccato - Forza Nuova no

COMUNICATO STAMPA

In piazza, sì, ma contro. Così può riassumersi, senza alcun giro di parole, la presenza in piazza del Partito Comunista dei Lavoratori il 25 aprile a Pesaro in occasione della visita di Giorgio Napolitano. L'intento di manifestare il più fermo dissenso tramite il nostro striscione (su cui campeggiava la scritta "Resistenza al governo delle banche") e gli slogan adatti all'occasione è stato tuttavia tarpato dall'intervento della Digos, che, intervenendo per prendere i documenti a tutti i nostri compagni e minacciando denunce per manifestazione non autorizzata (incredibile risulta il classificare in tal modo una contestazione all'interno di una piazza!), ci ha obbligato a limitarci alla sola esposizione di striscione e bandiere.
La minaccia occorsa risulta francamente intollerabile, ancor più alla luce del fatto che la stessa prefettura, a poche centinaia di metri di distanza, aveva autorizzato un presidio fascista di Forza Nuova, vergognosa provocazione nel giorno della Liberazione di cui si sono rese complici, direttamente o indirettamente, tutte le istituzioni locali, antifasciste a parole ma assai meno nei metodi.
La nostra contestazione si rivolgeva direttamente a Giorgio Napolitano, primo esponente e promotore del governo Monti, fautore di quelle misure lacrime e sangue che hanno messo il paese in ginocchio in nome del profitto bancario. Davanti al suo interventismo ed alla sua complicità, la nostra risposta è stata quella di rilanciare la più ferma opposizione a questo esecutivo dei banchieri, rivendicando in maniera decisa la parola d'ordine della cancellazione del debito pubblico contratto nei confronti di banche ed istituti finanziari con conseguente nazionalizzazione degli stessi e senza indennizzo per i grandi azionisti. Una misura di rottura con questo sistema, apertamente rivoluzionaria. E per questo l'unica plausibile.
Resta, quella del Partito Comunista dei Lavoratori, l'unica presenza organizzata apertamente contestatoria presente in questa piazza, in piena linea con quello che i nostri compagni hanno fatto (ad esempio in Sardegna) e faranno in tutto il resto del paese, rigettando apertamente l'idea di Napolitano come figura istituzionale super partes, avendo egli chiaramente dimostrato il suo inaccettabile posizionamento politico a seguito della caduta berlusconiana.
Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione di Pesaro

Fabriano - Papale: “Basta consulenze esterne”

Dal quotidiano Corriere Adriatico del 25/04/2012

Fabriano “Bisogna tornare a garantire il lavoro, dando una svolta concreta a una situazione di precarietà ormai non più tollerabile”. Per Crescenzo Papale della lista del Partito comunista dei lavoratori, che sostiene il candidato a sindaco Youri Venturelli, non si può più tergiversare. Impiegato dell’agenzia delle entrate, 43 anni, Papale auspica una netta inversione di marcia.

Perché si è candidato?
“Perché sono un militante del Pcl. Credo in questo partito, che è indipendente, anticapitalista, ambientalista, di ispirazione egualitaria e libertaria, e lotto per non far pagare la crisi ai lavoratori dipendenti, ai salariati, ai pensionati, ai precari e ai disoccupati”.

Troppe cose non sembrano andare per il verso giusto…
“La classe dirigente ha fallito. Non è un caso che si stiano aggravando, fra le altre, le piaghe del precariato e del lavoro nero. Le banche vanno nazionalizzate per una vera lotta all’evasione”.

Quali sono le priorità?
“La mancanza del lavoro, dato che Fabriano è in crisi per essersi basata troppo a lungo sul monoprodotto. Il Comune deve assicurare il patrocinio alle lotte sociali, ribellarsi al patto di stabilità ed eliminare tutte le consulenze esterne, sfruttando al massimo la competenza e la professionalità dei propri dipendenti”.

24/04/12

La carica di Ferrando per Youri Venturelli

Dal quotiano Corriere Adriatico del 24/04/2012
 

Fabriano A supporto di Youri Venturelli e della sua candidatura, scende a Fabriano Marco Ferrando, portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori. Ed è un supporto totale, quello che il politico genovese offre all’operaio dell’ex Antonio Merloni attualmente in cassa integrazione “Il nostro è un partito d’istinto ed alternativo - sottolinea Ferrando - La nostra ragione sociale è quella di rappresentare gli interessi degli lavoratori, dei precari e dei disoccupati contro gli interessi di una piccola minoranza che controlla la società. Possiamo far nostro lo slogan di Occupy Wall Street, affermando che noi siamo intenzionati a difendere gli interessi del 99% degli italiani contro quell’1% che attualmente detiene il controllo”. Un problema di coscienza che il PCL intende affrontare attraverso un programma definito “anticapitalista” ed “antisistema”, teso ed attento alle esigenze dei lavoratori. Partendo da questa base si articola il programma locale del partito che intende affrontare i problemi che attualmente toccano da vicino i fabrianesi.

“La crisi epocale di Fabriano - aggiunge Venturelli - non può venir affrontata da chi questa crisi l’ha creata attraverso l’appoggio di politiche di delocalizzazione selvaggia. E se dovessi diventare sindaco il mio impegno ed il patrocinio andrebbe a favore delle lotte dei lavoratori, impegnati nel difendere e nobilitare il loro impiego. È il momento di cambiare, e con il voto questo cambiamento ideale può diventare realtà concreta”. Una candidatura ed un impegno, secondo Venturelli, in rappresentanza di chi (giovani,disoccupati, pensionati ecc.) non ha voce perché “la nostra vita vale più dei loro profitti”.

22/04/12

Fabriano 23.4.12 - comizio elettorale del PCL

LUNEDI’ 23 APRILE 2012 – h.18.00
Ridotto del Gentile (adiacente Oratorio della Carità)
COMIZIO ELETTORALE DEL
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Interverranno:

Marco FERRANDO
(Portavoce Nazionale PCL)

Youri VENTURELLI
(Candidato Sindaco Fabriano)

I candidati al consiglio comunale

Il PCL alla manifestazione contro l’ospedale unico Pesaro-Fano

COMUNICATO STAMPA:
La sezione pesarese del Partito Comunista dei Lavoratori comunica la propria adesione alla manifestazione contro la costruzione dell'ospedale unico Pesaro-Fano che si terrà sabato 21 aprile alle ore 11 a Pesaro, in località Fosso Sejore, sul luogo scelto dalle amministrazioni comunali per l'edificazione del polo unico.
Nel dichiarare la nostra partecipazione rivendichiamo altresì una linea assolutamente più ferma nella contrarietà assoluta al progetto rispetto a quella delle organizzazioni e dei coordinamenti che si stanno mobilitando in merito, denunciando che con l'ospedale unico l'intento di creare un polo di eccellenza è puramente uno specchietto per le allodole atto a mascherare la realtà della situazione, fatta puramente di tagli ai servizi verso i cittadini (in piena linea con il disegno governativo montiano) che si intrecciano, come se ciò non bastasse, a disegni speculativi volti a stravolgere l'equilibrio di un'area, quella di Fosso Sejore, logisticamente inadatta a ricevere una struttura del genere e da preservare dal punto di vista paesaggistico.

Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Provinciale Pesaro

Fabriano - Venturelli: “Io, l’unico cassaintegrato in corsa”

(Intervista del quotidiano Corriere Adriatico a Youri Venturelli, candidato sindaco di Fabriano per il Partito Comunista dei Lavoratori - 21/04/2012)
Il candidato a sindaco del Pcl fa dell’occupazione il suo obiettivo. “I servizi sociali vanno potenziati”


(
Fabriano - “La città soffre, ma nessuno si occupa concretamente dei soggetti più deboli e delle famiglie in difficoltà che ormai non ce la fanno più a tirare avanti. Siamo gli unici a prenderci davvero a cuore queste problematiche”. E’ sull’unicità, sulla particolarità della sua lista che punta Youri Venturelli, candidato a sindaco del Partito comunista dei lavoratori, in vista delle elezioni. Cassaintegrato, 44 anni, Venturelli non ha esitato a scendere in campo, soprattutto tenendo conto della fase delicata che Fabriano sta vivendo sul piano economico e sociale. Guida una squadra fortemente motivata.

Possiamo parlare di una lista diversa dalle solite?
“Sì, perché il Pcl è assolutamente diverso dagli altri partiti. Vorrei che gli elettori lo capissero. Oltre a me, che sono un operaio in cassa integrazione e padre di famiglia, i candidati della lista sono tutti giovani lavoratori, disoccupati o studenti, che vivono sulla loro pelle la drammatica crisi territorio. Non abbiamo burocrati di partito che fanno solo gli interessi del proprio gruppo di potere”.

Dunque, candidato a sindaco e aspiranti consiglieri vicini alla gente comune…
“Sembra incredibile, ma vediamo che in una città come Fabriano, dove c’è un’altissima percentuale di operai, l’unico candidato operaio sono io. E sono l’unico, quindi, che rappresenta veramente il popolo fabrianese. Prendiamo atto che gli altri partiti hanno fatto una scelta diversa, candidando le solite facce, i soliti politicanti che da anni fanno i consiglieri, gli assessori o addirittura i vicepresidenti di Provincia, ma la crisi che stiamo vivendo dimostra in modo lampante che queste persone hanno fallito, per cui devono andarsene a casa”.

Priorità al lavoro?
“In senso assoluto è chiaro che l’aspetto dell’occupazione è quello che dà maggiore preoccupazione. Dobbiamo rompere l’immobilismo che regna tra i partiti e i sindacati, altrimenti non si muoverà nulla. Ci sono tante altre questioni da affrontare, basti solo pensare al problema della casa, con sempre più famiglie che rischiano lo sfratto. Bisogna ridare vigore all’edilizia popolare, evitando però speculazioni sui terreni. E vanno potenziati i servizi sociali. Per questo siamo vicini ai disoccupati, ai precari, ai giovani e agli anziani”.

Che tipo di campagna elettorale sta facendo?
“Ci differenziamo dagli altri, perché il nostro è un lavoro quotidiano che portiamo avanti tutto l’anno. E’ un modo di fare, per avvicinare la gente alle nostre idee. Tutti dicono di voler cambiare, poi però alla fine non succede mai nulla. Di risorse ne abbiamo poche, per cui dobbiamo sfruttarle al meglio, facendo volantinaggio e parlando con le persone”.

L’obiettivo, insomma, è un cambiamento radicale…

“Non potrebbe essere diversamente. Assistiamo ad una crisi palese del capitalismo, ma nessuno dice cosa si può fare per bloccare il lavoro che se ne va. E a Fabriano questo problema è più serio”.
Aminto Camilli

20/04/12

Fabriano: IMU – non votate chi ha imposto questo ingiusto balzello alle famiglie ed agli anziani!


COMUNICATO STAMPA:

Il Governo dei banchieri incassa la fiducia dei “ladri di galline” che siedono in parlamento: le fondazioni bancarie saranno esenti dall’IMU, mentre anziani e disabili che risiedono in case di cura -a prescindere dal loro reddito- saranno costretti a pagare l’aliquota più alta (quella per la seconda casa) se hanno un immobile di proprietà!
"Centrodestra e centrosinistra hanno votato questo ingiusto balzello contro le famiglie ed i giovani, per pagare gli interessi del debito pubblico alle banche!", denuncia Youri Venturelli, candidato sindaco del Partito Comunista dei Lavoratori, "e senza neanche inserire un esenzione per i redditi più bassi o gli immobili più modesti. Io stesso, operaio in cassa integrazione, non so come farò a pagare l’IMU sulla mia casa che, per giunta, sto ancora finendo di pagare".
"Mi rivolgo ai cittadini che avranno, come me, grosse difficoltà a pagare l’IMU: non votate chi ruba ai poveri per dare ai ricchi! Non votate Sagramola né Urbani". chiede Venturelli, e promette:"se entreremo in consiglio comunale, il Partito Comunista dei Lavoratori si impegnerà con tutte le sue forze a disobbedire al Governo e non far pagare l’IMU ai redditi più bassi!".
Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione di Ancona

18/04/12

Brochure elettorale del PCL Fabriano






"Siamo noi la vera sinistra” - intervista del Corriere Adriatico a Torselletti (PCL)

Dal quotidiano Corriere Adriatico del 18/04/2012

Fabriano “Vogliamo una rivoluzione culturale, una rivoluzione anticapitalista, dunque una rivoluzione totale”. E’ un obiettivo ambizioso quello rimarcato da Luca Torselletti, uno dei 17 esponenti della lista del Partito comunista dei lavoratori a sostegno del candidato a sindaco Youri Venturelli.

Ex operaio dell’indotto della Antonio Merloni, attualmente in cerca di occupazione, 35 anni, Torselletti è consapevole della difficoltà del compito.

Il Pcl come movimento davvero alternativo?

“Direi proprio di sì. Ci differenziamo dal resto del panorama politico, perché crediamo si debba ricostruire un’opposizione anticapitalista. Siamo quella sinistra che non c’è più stata dall’epoca di Democrazia Proletaria. Francamente, non siamo contenti di essere soli, tanto è vero che abbiamo cercato un’alleanza con la sinistra movimentista, ma non ce l’abbiamo fatta”.
Riuscirete a incidere concretamente?

“L’obiettivo è quello di ottenere un consigliere comunale. Sarà dura, ma abbiamo grossi stimoli”.
Priorità per Fabriano?

“Il lavoro, la politica dei servizi sociali, il tema dell’ambiente sono tutti argomenti strettamente collegati. L’uomo deve tornare al centro dell’economia, attraverso una politica che parta davvero dal basso”.

Altro Articolo del Corriere Adriatico del 18/04/2012

[...]Youri Venturelli (Partito comunista dei lavoratori) afferma che “data la recessione impressionante che sta tartassando l’intero sistema, il primo atto da compiere è fare tutto ciò che non è stato fatto finora per i lavoratori. Da qui a due anni finiranno i sussidi del Governo e dagli altri enti. Che succederà dopo?”.[...]