12/02/13

Sinistra subalterne, litigano sul quorum e per stare con il PD

ARTICOLO DEL MANIFESTO DEL 10 FEBBRAIO 2013

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Abrogare il concordato!



Le dimissioni del Papa sono le dimissioni di un Monarca , a capo del regime teocratico assolutista della Chiesa e del Vaticano. Gli enormi scandali morali e finanziari che hanno investito la Chiesa internazionale, a partire dal “caso pedofilia”; La feroce lotta interna alle gerarchie ecclesiastiche, senza esclusioni di colpi, attorno al controllo del potere clericale e dell'enorme capitalismo ecclesiastico, rappresentano lo sfondo di questo fatto inedito.
La battaglia anticapitalista per l'abrogazione del Concordato, dei privilegi fiscali del clero, dell'assistenza pubblica alle casse vaticane ( otto per mille, insegnanti di religione, scuole e cliniche ecclesiastiche, oneri di urbanizzazione girati alla Chiesa..) è oggi, dunque, più attuale di ieri. 
La rivendicazione dell'esproprio dello IOR, santuario della finanza criminale, implicato in tutti gli scandali della Prima e Seconda Repubblica ( dall'Ambrosiano al Monte dei Paschi), è parte integrante della lotta al capitale finanziario, per un'alternativa anticapitalista. 
Pertanto il PCL non partecipa alla recita commossa del “dolore” o dell'”elogio” reverente verso il Papa dimissionario da parte di liberali, sinistre, giustizialisti. Continua e rilancia la propria lotta contro il potere clericale come parte della lotta più generale per un governo dei lavoratori.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

10/02/13

Intervento di Ferrando al presidio del PCL a Montecitorio

Il Partito Comunista dei Lavoratori davanti a Montecitorio!



(foto di Alice Zorba)


Si è conclusa oggi alle 17 la manifestazione-comizio del Partito Comunista dei 

Lavoratori sotto Montecitorio. Di fronte ad alcune centinaia di militanti del 

partito Marco Ferrando ha affermato: “Siamo oggi l'unica sinistra coerente e 

autonoma che non ha mai tradito i lavoratori, l'unica falcemartello sulla 

scheda, il PCL è l'unico partito che sostiene le ragioni del mondo del lavoro e 

propone la Repubblica dei Lavoratori. Solo la rivoluzione può cambiare le cose” 

Si è tenuta oggi pomeriggio di fronte alla Camera dei Deputati - a piazza 


Montecitorio - la manifestazione-comizio del PCL. 


Dal palco, di fronte ad alcune centinaia di militanti del Partito Comunista dei 

Lavoratori, sono intervenuti tra gli altri: Luigi Sorge, candidato alla presidenza 

della Regione Lazio per il PCL; Francesco Doro, membro del comitato centrale 

della FIOM; Franco Grisolia, della direzione del PCL e dirigente nazionale 

CGIL; Eva Matassini del Collettivo Studentesco Rivoluzionario fiorentino; Leila 

Pereira, presidente Associazione Libellula. 


Nel suo intervento Marco Ferrando ha sostenuto: “Il Partito Comunista dei 

Lavoratori è oggi l'unica sinistra coerente ed autonoma che non ha mai 

sostenuto e votato politiche antioperaie e antipopolari, l'unica falcemartello 

sulla scheda. Siamo i soli che non si sono svenduti ai liberali del PD, come SEL 

che, malgrado l'accordo Bersani-Monti, spera ancora in qualche entratura 

ministeriale; mentre gli ex ministri Ferrero e Diliberto, nel disperato tentativo 

di rientrare in parlamento, hanno sciolto i propri partiti nella lista 

liberalquesturina dei magistrati Ingroia-Di Pietro-De Magistris, che sono così 

di “sinistra” e “garantisti” che ora vogliono addirittura abolire i processi 

d'appello. 

“Il Partito Comunista dei Lavoratori” - ha continuato Ferrando - “rivendica 

apertamente un programma anticapitalista: per la nazionalizzazione – senza 

indennizzo - delle grandi industrie che licenziano o inquinano a partire dalla 

Fiat e dall'Ilva; per la nazionalizzazione tramite esproprio – salvaguardando i 

piccoli risparmiatori - del sistema bancario e l'annullamento del debito 

pubblico verso gli istituti di credito sia italiani che esteri; per l'indipendenza 

dello stato italiano dalla chiesa e per una piena laicità delle istituzioni 

intendiamo abrogare il concordato tra Italia e Vaticano, espropriando lo Ior ed 

aprendo i suoi libri contabili”. 

“Vogliamo che la terza repubblica” - ha concluso Ferrando - “sia la Repubblica 

dei Lavoratori, per una svolta di classe della politica italiana, perché solo la 

rivoluzione può cambiare le cose”. 



Roma, 9 febbraio 2013 


p. Ufficio Stampa Pcl 
Michele Terra

Goldoni (PCL): siamo noi l’unico vero partito operaio!



COMUNICATO STAMPA:

“Politicanti di professione, ricchi imprenditori, atleti prezzolati, le liste di camera e senato delle Marche sono piene di personaggi che tentano solo di accaparrarsi una bella poltrona!”, lo afferma Mauro Goldoni, capolista del Partito Comunista dei Lavoratori nelle Marche per la Camera dei Deputati.
Il giovane operaio di Cerreto D’Esi, 37 anni, sposato con una figlia, non ha dubbi: “L’unico partito operaio, composto interamente da lavoratori, pensionati e studenti, è il Partito Comunista dei Lavoratori. E infatti presentiamo l’unico programma radicale che propone un’uscita dalla crisi a favore dei lavoratori ed a spese dei banchieri dei capitalisti senza scrupoli e dei loro politici corrotti. Prima proposta fra tutte la nazionalizzazione delle banche e delle grandi aziende che falliscono”.
“Siamo stanchi” ribadisce Goldoni, “di perdere il posto di lavoro, vedere tagliati i servizi essenziali ed essere subissati di tasse ingiuste, mentre lo Stato regala i nostri soldi agli speculatori pagando il debito pubblico o i buchi lasciati dagli scandali bancari. Serve una scelta precisa e noi l’abbiamo presa: stiamo con i lavoratori e non con chi licenzia, stiamo con gli sfruttati non con chi li sfrutta!”.
Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Regionale Marche



06/02/13

PCL Marche: il 9 febbraio tutti a Roma!



Il 9 febbraio i candidati, i militanti ed i simpatizzanti marchigiani del Partito Comunista dei Lavoratori partiranno per Roma alla volta di Montecitorio!

Davanti al Parlamento, insieme alle delegazioni provenienti da tutta Italia, daranno vita, a partire dalle 14.30, ad un presidio ed un comizio per denunciare il nefasto operato dei precedenti governi e dichiarare fin da ora la propria ostilità ad un prossimo governo di faccendieri al soldo di banchieri e capitalisti senza scrupoli, sia esso di centrodestra che di centrosinistra! 

Con gli interventi dei suoi candidati e del portavoce nazionale Marco Ferrando il Partito Comunista dei Lavoratori chiederà ai lavoratori, ai pensionati, ai disoccupati ed agli studenti italiani di votare l’unica Falce e Martello presente sulla scheda elettorale, simbolo della sola lista anticapitalista che difende strenuamente i diritti dei lavoratori contro gli attacchi degli sfruttatori di ogni sorta!

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Intervista di Rai3 a Ferrando (PCL) del 05/02/2013

Per visualizzare l'intervista cliccare sul link qui sotto:

04/02/13

Intervista di La7 a Marco Ferrando (PCL)

BERLUSCONI: UN PIANO ANTIOPERAIO



L'annuncio di Berlusconi sull'IMU, serve a coprire l'impatto ben più devastante 
del suo programma generale: 80 miliardi di tagli alla spesa pubblica, con cui
finanziare l'ulteriore taglio dell'IRES e dell'IRAP a vantaggio dei profitti. 
In poche parole un altro colpo annunciato alle prestazioni sociali,per ingrassare 
chi già si è arricchito negli anni di crisi. Nel quadro di quel fiscal compact e 
pareggio di bilancio in Costituzione che Berlusconi ha votato assieme a Bersani, 
a sostegno di Monti.

L'abolizione dell'IMU sulla prima casa ( varata da Monti, Bersani, Berlusconi), 

e la restituzione del maltolto, assumono un valore positivo e importante 
solo in contrapposizione al programma generale di Berlusconi: dentro un 
programma generale di tassazione progressiva dei grandi redditi, di patrimoniale 
ordinaria e straordinaria sulle grandi ricchezze, di ripudio del fiscal compact, 
di abolizione del debito pubblico verso le banche. In altri termini, fuori e 
contro il programma generale del capitalismo italiano, condiviso da tutti i 
partiti padronali.

Solo un governo dei lavoratori può restituire al mondo del lavoro e alla 

popolazione povera il maltolto degli ultimi 20 anni.

MARCO FERRANDO
Partito Comunista dei Lavoratori
portavoce nazionale

Intervista di Libera TV a Marco Ferrando (portavoce nazionale PCL)

03/02/13

Qualche dichiarazione a favore del Partito Comunista dei Lavoratori dal mondo della cultura

Il cantautore Pardo Fornaciari:

Il Giornalista Fulvio Abbate:

VIA I BANCHIERI E TUTTI I LORO PARTITI

 
Mentre Napolitano presidia Bankitalia e la sicurezza dei banchieri, Ingroia sa solo chiedere indagini della Magistratura e l'”allontanamento dei partiti dalle banche”. Quasi dovessimo tutelare l'”autonomia” dei banchieri, proprio nel momento in cui l'intero sistema bancario si configura come “associazione a delinquere”, ben al di là della presenza o meno delle fondazioni.

E' la riprova che i “giustizialisti” sono solo liberali travestiti.

Il movimento operaio ha interesse ad assumere un'altra parola d'ordine:” Via i banchieri e tutti i loro partiti”. Solo la nazionalizzazione delle banche,senza indennizzo per i grandi azionisti, può liberare la popolazione povera dalla rapina dei banchieri e dai partiti finanziati dalle banche.

Solo una soluzione anticapitalista può estirpare alla radice corruzione e malaffare.
 
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

01/02/13

Articolo de La Repubblica del 01/02/2013

per leggere l'articolo cliccare sull'immagine ed ingrandire
 

28/01/13

Intervento di Ferrando (PCL) su La7 del 26/1/13


 
Marco Ferrando, portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori, ad Omnibus Notte su La7 alle 24.00 del 26/01/2013.
 
Nonostante l'orario assurdo, e la scritta ingiuriosa e gratuita che i servili registi di La7 hanno tenuto per tutto in sovraimpressione, Ferrando spiega con semplicità e chiarezza la storia e le ragioni del Partito Comunista dei Lavoratori che, pur essendo una modesta organizzazione, costituisce attualmente il più grande partito apertamente comunista in Italia.  

27/01/13

Conferenza Stampa del PCL Marche


La conferenza stampa dei candidati marchigiani del Partito Comunista dei Lavoratori  alle politiche 2013 svoltasi ad Ancona il 26 gennaio 2013.

26/01/13

Partito Comunista dei Lavoratori, nelle Marche il capolista è Mauro Goldoni



Articolo di VivereMarche del 26/01/2013

La presentazione del Partito Comunista dei Lavoratori nelle Marche e in tutte le regioni italiane è frutto del costante impegno delle centinaia di militanti attivi in tutte le realtà della società civile con l’obbiettivo primario di porre nelle migliori delle condizioni gli operai, gli studenti, i lavoratori sfruttati e precari che vogliono ribellarsi all’attuale sistema politico economico e sociale.

Ci presentiamo a questa tornata elettorale con l’obbiettivo di ridare un punto di riferimento a tutte quelle persone libere, deluse dai giganteschi passi falsi commessi da un buona parte dell’attuale sinistra che si definisce, per abitudine e non nei fatti, radicale.Basta vedere le scelte fatte da Vendola alleato con uno dei partiti più legato al filone bancario privato salvato dal governo dei tecnici di Monti,a discapito dei lavoratori cassaintegrati o licenziati,degli studenti e lavoratori precari senza nessuna prospettiva di occupazione futura.
La scelta della federazione della sinistra, per salvarsi politicamente e materialmente, è stata invece quella di allearsi con i magistrati nel blocco arancione rinunciando di fatto alla propria campagna elettorale,in nome della legalità,tacendo nei confronti di chi a più riprese ha voluto fortemente il processo del g8 di Genova nei confronti dei manifestanti massacrati repressi che chiedevano equità uguaglianza e un mondo libero dall’egemonia economica in mano a pochi individui e soggetti.
Noi invece rilanciamo la necessità di costruire una forza che si opponga ed inverta questo stato di cose,che non tradisca i diritti dei lavoratori,che non si venda per poltrone e ministeri,che mantenga chiara la sua linea e il proprio obbiettivo:l’opposizione alle classi dominanti e al suo sistema. Proponiamo per questo:
- l’abolizione di tutte le leggi sul precariato e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori sfruttati
- la ripartizione del lavoro a tutti a parità di salario per mezzo della riduzione dell’orario di lavoro
- la nazionalizzazione delle aziende,sotto il controllo dei lavoratori senza indennizzo ai privati, che delocalizzano e sfruttano all’estero
- l’instaurazione di un'unica banca centrale che sostenga i veri bisogni dei lavoratori e che contrastino le speculazioni finanziarie.
Tutto questo per noi porta all’instaurazione del governo dei lavoratori su scala nazionale ed internazionale.Queste sono le ragioni che mi spingono a candidarmi e a militare nel il Partito Comunista dei Lavoratori l’unica reale opposizione anticapitalista presente nell’attuale panorama politico e a queste elezioni.

Servizio del TGR Marche sulle liste del PCL

Per vedere il servizio clicca sul link qui sotto e porta la barra di progressione del filmato al minuto 7.15

MESSAGGIO ELETTORALE DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI PER LE ELEZIONI POLITICHE 2013